Nulla è impossibile a Dio

(Vangelo di Luca 1,26-38)// Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”.
Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio“. Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l’angelo partì da lei.

dal mio presepe

Dal mio presepe

Un pensiero su “Nulla è impossibile a Dio

  1. Irpinia ha detto:

    Carissimi,
    mentre scrivo Mons. Sergio Melillo sta ritornando dal viaggio in Turchia nella bella e grande diocesi “Maestra di vita e di testimonianza del martirio”, la grande gioia di aver presenziato alla ordinazione del novello Pastore Mons. Fr. Lorenzo e di conseguenza all’inizio del servizio pastorale nella chiesa sorella di Izmir Smirne.
    don Massimiliano Palinuro, missionario fidei donum della nostra diocesi di Ariano, ha viaggiato con D. Sergio nostro amato Pastore.
    rinnoviamo i voti augurali al novello Pastore, che presiederà nella carità la diocesi dove s. Policarpo, padre della Chiesa ha versato il suo sangue per la fede in Cristo, dove S. Giovanni risiedette e vi è la casa della Maria Vergina e madre di Cristo e della Chiesa (Efeso); diocesi che ha visto anche il martirio di Mons. Padovese, amico caro e maestro di vita di P. Max.
    Con i nostri ammalati, le perle della chiesa arianese, assicuriamo preghiere perchè il servizio episcopale nell’unità del presbiterio, possa portare frutti di santità, riconciliazione, pace e benessere per il popolo di Dio in Turchia.
    Auguri di ogni bene, pace e misericordia.

    Giovanni Orsogna

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